Due alunni stranieri su tre alle superiori sono in ritardo. Il nuovo
rapporto Caritas-Migrantes, sottolinea che
i problemi si accumulano soprattutto durante la scuola secondaria
superiore. Coloro che non riescono a stare al passo con i loro compagni
italiani, infatti, alle elementari sono il 16,3%, il 44,1% alle medie e
ben il 67,1% alle superiori. Ma da dove nasce questa differenza? Non
basta dire che il tipo di studio si fa sempre più complesso e che, alle
superiori, i prof tendono a bocciare di più che alle elementari e medie.
Infatti si stanno affacciando nuovi problemi: i "ghetti" di ragazzi
stranieri negli istituti tecnici e e professionali
e la tendenza delle loro famiglie di trapiantarli bruscamente nella
scuola italiana ormai adolescenti e senza aiuto nell'inserimento. Secondo voi questo è un problema a livello scolastico oppure sono i genitori dei ragazzi stranieri a dover provvedere ad un inserimento più graduale nelle nostre scuole? Un' po' gli uni e un' po' gli altri, la colpa non è mai solo da una parte, un'integrazione tra territorio e istituti scolastici dovrebbero essere all'ordine del giorno ma non sempre è possibile : mancanza di fondi, poco impegno da entrambe le parti e via dicendo....
Visto che i ''piani alti'' non rispondono come vorremmo allora dovremmo essere noi, adolescenti, i primi ad accogliere i nostri nuovi compagni, accompagnarli nell'inserimento, non solo scolastico, ma anche sociale!!!